Home San Nicandro Garganico

San Nicandro Garganico è un comune della Provincia di Foggia. Fa parte del Parco Nazionale del Gragano e della Comunità Montana del Gargano; sorge a 224m s.l.m..

Il territorio del comune è compreso tra i 0 e i 724 m s.l.m. Confina con i comuni di Apricena, San Marco in Lamis, Cagnano Varano, Lesina e Poggio Imperiale. Il territorio del comune comprende, un insieme variegato di ambienti e paesaggi, dall'alta collina alla pianura, dai laghi costieri al mare. Di qui una miriade di splendidi paesaggi che consentono all'osservatore di ammirare le Isole Tremiti e nelle giornate più terse, il Gran Sasso e, nei punti più alti la costa croata. Anfratti, grotte, doline e sorgenti rivelano la natura fortemente carsica del territorio.

San_NicandroEnzo Lordi nel suo libro "C’era una volta S. Nicandro", descrive brevemente le origini del paese e, indica la nascita del primo nucleo della futura San Nicandro sul Monte d’Elio ad opera dell’eroe greco Diomede e ai suoi guerrieri, reduci dalla guerra di Troia.

Silvio Petrucci, nel suo libro "San Nicandro alba 900", traccia un preciso panorama storico. Nel diploma greco-normanno del 1095 del Conte Enrico per la badia di San Giovanni, il più antico documento pervenuto che ricordi questa terra, essa è indicata col nome di San Nicandro. Un secolo dopo, San Nicandro, come la vicina Devia, era feudo per due militi ed aveva per signore feudale un tal Magister Henricus. Nel periodo svevo San Nicandro era alla dipendenza feudale della badia di Pulsano, alla quale badia Federico II ne confermò il dominio utile insieme a chiese e conventi d'Ischitella e di Devia. Il borgo si ampliò tra il XV e il XVI secolo influendovi forse l'abbandono di Castelpagano, come vi aveva influito molti secoli innanzi la distruzione di Santannea, di Maletta e di Devia. Il casale in origine era costituito da poche case raggruppate sulla vetta di un colle di difficile raggiungimento da più parti, chiuse da mura turrite e difese da un fortilizio con porta e ponte levatoio verso la parte più pianeggiante della montagna. Da questo lato si è poi esteso in questi ultimi secoli il borgo nuovo, cioè l'attuale paese, ben distinto dal primitivo nucleo detto la «Terra Vecchia ». Il castello, è stato costruito in epoca sveva. Nel 1464 castello e feudo vennero comprati dalla famiglia Della Marra. Successivamente la proprietà passò a diverse famiglie Picciolo, Di Sangro Caroprese, Cattaneo, e Della Volta. Nel 1847 il castello risultava di proprietà del principe Augusto Cattaneo; poi ai principi Santelia e da questi ai De Vito e agli Zaccagnino. Ora è in parte della Famiglia Fioritto e in parte della Famiglia Tozzi.

Parchi archeologici

- La Chiesa di S. Maria di Monte D’Elio e Parco Archeologico

Palazzi e dimore Storiche

- Palazzo Zaccagnino

- Palazzo Fioritto

Rievocazioni storiche

- I falò per le strade della città

- La Fiera d’Ottobre

Festa Patronale

- San Nicandro, San Marciano e Santa Daria martiri dal 14 al 17 giugno

Eventi

- La Processione del Corpus Domini

- La Novena tradizionale di Natale

Musica e danza popolare

- La Festa Internazionale della scuola

Chiese storiche

- La Chiesa Madre

- La Chiesa di San Giorgio in Terravecchia

- La Chiesa di San Giovanni Battista

- La Chiesa della Pietà o dei Morti

- La Chiesa dei Morticelli

- Il Parco dell’Eremo di San Giuseppe

Abbazie, conventi e monasteri

- Convento con annessa Chiesa di S. Maria delle Grazie

 
vita pantanina

Vita pantanina, il fumetto

un bellissimo fumetto ambientato

nell'ambiente lagunare lesinese.

il video